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TENERE’

TENERE’

di Della Passarelli

illustrazioni di Asia Carbone

Sinnos, 2021 (prima edizione 1994)

a partire da 9 anni

Teneré è un cucciolo Fennec, una piccola volpe del deserto.

Teneré nella lingua dei tuaregh significa “fuori”, un nome che gli ha dato la sua mamma quando lui è nato in cattività nello zoo di Tozeur in Tunisia. Il suo nome evoca la libertà, perché la sua mamma prima di morire era convinta che lui non avrebbe passato tutta la vita in una gabbia.

Questa è la storia di Teneré, del suo nuovo amico Matteo (Occhi Grandi) e della conquista della libertà.

Teneré stufo di stare in gabbia a sopportare i commenti dei turisti dopo aver distratto il custode riesce a fuggire dallo zoo. Proprio quel giorno la famiglia di Matteo è arrivata a Tozeur e mamma e papà stanno visitando lo zoo mentre Matteo è rimasto fuori, così al piccolo fennec in fuga lo zaino di Matteo sembra il nascondiglio perfetto! Grazie a questo susseguirsi di eventi la piccola volpe del deserto evade dalla “prigione” e diventa amico del suo salvatore.

Matteo rimane immediatamente affascinato da quell’animale color sabbia con le orecchie grandi e il muso a punta e decide di portare Teneré nel deserto, alla pozza dei geyser vicino a Douz (come gli hanno consigliato alcuni bambini) dove potrà riunirsi ai suoi simili.

Però Matteo deve nascondere il suo nuovo amico, è un animale selvatico e i suoi genitori non capirebbero… e infatti non capiscono quando scoprono la piccola volpe nello zaino di Matteo, per loro è giusto lasciare l’animale in un qualunque punto del deserto, perché si aggiusterà da solo.

Però Teneré è nato in cattività e dopo essere stato abbandonato in un’oasi riesce comunque a ritrovare Matteo poiché fra loro è nata un’amicizia speciale, tanto che cominciano a parlare con la voce del cuore. Tutta la famiglia quindi decide di accompagnare l’animale a ritrovare il suo branco e, da questo momento, anche il lettore riesce a “sentire” i pensieri del fennec.

La strada per la pozza dei geyser è lunga e non priva di imprevisti: la macchina si rompe e Matteo e la sua famiglia sono inseguiti dal direttore dello zoo e dal guardiano che sospettano di loro. Inoltre Teneré, che ha trovato in Matteo un nuovo amico, non ha più tanta voglia di ritrovare i suoi simili…

Così fra inseguimenti, antiche leggende e un pizzico di magia il bambino e il fennec vivono l’avventura più bella della loro vita: la vera amicizia.

Un romanzo senza tempo che, come nelle fiabe più belle, parla del legame che si crea fra un bambino e un animale durante un viaggio per riportare nel deserto il piccolo fennec fuggito dallo zoo. Un viaggio intrapreso fra mille difficoltà per restituire al cucciolo la sua libertà.

La storia di Teneré e Matteo mette ancora una volta l’accento sulla sofferenza degli animali in cattività, perché devono poter vivere nell’ambiente che Madre Natura ha predisposto per loro. Così anche se i due amici non vogliono separarsi comprendono (diversamente da molti adulti) che se restassero insieme sarebbero infelici: un fennec non potrebbe adattarsi a Roma e un bambino nato in Europa non potrebbe lasciare la sua casa per vivere nel deserto del Sahara.

L’amicizia fra i due diventa sempre più forte pagina dopo pagina e, anche se il bambino e il fennec sono destinati a separarsi, sanno che quel sentimento vivrà per sempre nei loro ricordi.

Il libro è una storia in bilico fra realtà e fantasia, fra la fiaba moderna e la necessità di fare sempre la “cosa giusta”, impreziosito qua e là da informazioni sui fennec, sulla vita nel deserto e qualche frammento di meraviglia.

H!

www.sinnos.org/

(immagine: la copertina del libro)

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Il Rosicchialibri

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