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QUELLI COME NOI NON PIANGONO

QUELLI COME NOI NON PIANGONO

di Jacques Vriens

traduzione di Valentina Freschi

Albe Edizioni, 2021

a partire da 11 anni

“Le ragazze in gamba non piangono” è la frase preferita di Akkie. Una frase che (come il titolo) riassume in sei parole tutta la sua storia.

Una storia fatta di scuola, di amici, di primi amori, di battibecchi e…di leucemia. Sì perché Akkie si ritrova a dover combattere contro la malattia nel suo sangue.

Akkie frequenta l’ottava classe della scuola primaria (nei Paesi Bassi, dov’è ambientato il libro, le scuole sono organizzate in maniera diversa e la classe ottava corrisponde alla seconda media) ed è la migliore calciatrice della sua classe. E’ l’ultimo anno prima di passare alla scuola secondaria e ci sono una partita di calcio, uno spettacolo e una gita da organizzare!

Akkie è un po’ il capo carismatico delle femmine della sua classe e non ha paura di confrontarsi con i maschi, superandoli spesso in coraggio e agilità, fino a quando una strana stanchezza si impadronisce del suo corpo e, dopo che i suoi genitori l’hanno portata a fare alcuni esami, la diagnosi non lascia nessun dubbio: leucemia.

Ma Akkie (com’è nella sua natura) non si perde d’animo perché “le ragazze in gamba non piangono” e si prepara ad affrontare il lungo percorso che la porterà fuori e dentro all’ospedale alternando terapie a lunghi periodi di degenza.

Anche i compagni di Akkie vengono travolti dallo tsunami che ha investito la loro compagna e -a modo loro- cercano di starle vicino con biglietti, disegni canzoni e poesie, però man mano che passa il tempo, si rendono conto che la loro amica sta combattendo un mostro più grande di lei.

Così mentre la malattia inghiotte la vita di Akkie, dei suoi genitori e dei suoi amici, c’è ancora un po’ di spazio per scherzare, innamorarsi, litigare e fare progetti.

“Nella maggior parte dei casi i bambini guariscono” si ripetono la maestra e i compagni di Akkie, “è statistica”, ma il destino prenderà una piega diversa.

La storia di Akkie è una storia vera e noi lo scopriamo alla fine del libro, dove l’autore olandese ci racconta la sua di storia e quello che ha vissuto nel 1991 quando era un maestro e una sua allieva che si chiamava Anke si ammalò di leucemia.

In questo modo Jacques Vriens ha voluto rendere omaggio ad Anke e, in un certo senso, l’ha “resa famosa” regalandole l’immortalità che solo il personaggio di un romanzo sa indossare.

I nomi sono diversi ma la vicenda si è svolta come nel libro (da cui è anche stato tratto un film nel 2012) per non dimenticare Anke e tutti i ragazzi coraggiosi che cercano di vincere questa malattia.

H!

albe-edizioni.com/

(immagine: la copertina del libro)

Il Rosicchialibri

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