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PSEUDOBIBLIA

mani che reggono un libro_rosicchialibri

Gli pseudobiblia (dal greco “libro falso”) sono libri che non esistono.

O meglio, esistono, ma solo dentro ad un altro libro. Sono libri immaginari che si nascondono tra le pagine di opere di narrativa autentiche. Storie mai scritte che vivono in romanzi, poemi e universi narrativi.

In realtà gli pseudobiblia è un espedienti narrativi: le opere immaginarie sono utilizzate per creare trame intricate nella narrazione o per essere come il “Manuale delle Giovani Marmotte” che fornisce la risposta ad ogni domanda.

Quattro macro categorie racchiudono gli pseudobiblia:

1 – libri che sono esistiti ma che oggi non esistono più (perché perduti o dispersi)

2 – libri che non sono mai esistiti ma che potrebbero esistere

3 – libri che esistono ma è come se non esistessero (per irreperibilità)

4 – libri che esisteranno, ma che ora non esistono (perché non sono ancora stati scritti).

Tutti quanti vivono all’interno di un romanzo più ampio. Lo pseudobiblion può essere un manuale da consultare, un romanzo che un protagonista sta scrivendo, un libro perduto di cui si parla nel libro che stiamo leggendo, ma sono tutti artifici narrativi.

Il termine è stato associato alla letteratura nel 1947 dallo scrittore statunitense Lyon Sprague de Camp: “(…) quei libri che non sono mai stati scritti, ma che esistono solo come un titolo, con magari degli estratti, in un’opera di finzione”.

Un esempio di pseudobiblia sono tutti i libri che vengono consultati nella saga di Harry Potter.

Gli pseudobiblia sono quindi libri falsi, o libri che mentono, e la menzogna non riguarda il loro contenuto, ma la loro stessa esistenza.

H!

(fonti: web)

Il Rosicchialibri

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