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PERCHE’ AI DIPINTI NON SERVONO TITOLI

di Andřej Horák

illustrazioni di Jiří Franta

Franco Cosimo Panini, 2020

a partire da 10 anni

“Gallerie e musei sono edifici nei quali sono conservati molti oggetti unici, interessanti o curiosi. Vengono esposti in modo che la gente possa andare ad ammirarli, custoditi al sicuro perché siano lì anche per le generazioni future”.

Lo sanno bene (perché lo imparano durante la storia) Emma e Nicholas i giovani protagonisti di questo grande albo illustrato che alterna fumetti, storia, correnti artistiche, biografie, opere d’arte e grandi maestri.

Emma e Nicholas sono pronti a passare una giornata con i nonni (Emma con il nonno e Nicholas con la nonna) e si dividono dandosi appuntamento alla galleria d’arte.

Emma deve fare una ricerca, mentre Nicholas non è mai stato in una galleria e non sa proprio cosa aspettarsi.

Mentre i due ragazzi visitano le sale piene di opere, i nonni gli raccontano tantissime curiosità su artisti, tecniche e correnti di pensiero dalla fine dell’Ottocento a quasi tutto il Novecento, e noi impariamo insieme a loro tutti i diversi modi di far arte.

Finalmente un libro che risponde all’affermazione: MA LO POTEVO FARE ANCHE IO! L’espressione più usata da chi si avventura in un museo o una galleria d’arte moderna o contemporanea per la prima volta.

Ebbene, la risposta definitiva è NO!

Tutto quello che le persone fanno con le proprie mani è unico, anche noi siamo unici al mondo, forse c’è qualcuno che ci somiglia, ma non è unico e irripetibile come noi! E l’arte ha il compito di ricordarci anche questo: l’unicità.

E’ vero che alcune opere sembrano troppo semplici, addirittura banali, quasi insensate in un luogo culturale, ma i nonni spiegano a Emma e Nicholas che vanno contestualizzate, che un covone di grano può raccontare una storia esattamente come un albero, delle macchie di colore o… un orinatoio!

Sì anche un orinatoio è arte anzi, lo è e non lo è, ma lo scoprirete leggendo queste pagine.

Infatti l’orinatoio di Duchamp (e anche un quadro di Malevič) è suo malgrado protagonista del libro insieme ai ragazzi, poiché mentre leggiamo delle lezioni dei nonni alla galleria sta avvenendo un furto (anzi due!) che si incastra con la storia principale.

Uno albo illustrato di grandi dimensioni con immagini e fumetti a tutta pagina che vi accompagnerà in una galleria d’arte spiegandovi tutti quei dettagli che di solito sfuggono ad una prima occhiata e, parallelamente, potrete leggere la storia di Lulù, Teschio e il Professore che organizzano il furto del secolo.

Ma il curioso titolo di questo libro poi viene spiegato? Certo, nelle ultime battute fra Emma e il nonno c’è proprio una domanda sull’utilizzo dei titoli per alcune opere d’arte, ed ognuno ha un pensiero differente, quindi il giudizio finale resta al lettore: secondo voi tutte le opere d’arte devono avere un titolo… oppure no?

Alla fine del libro troverete il “Glossario dei pittori e delle opere d’arte” citati e rappresentati nella storia, i furti d’arte più famosi e una lunga pagina che si apre a fisarmonica con una linea temporale che dal Romanticismo (1800) arriva fino all’arte Post Moderna (1990).

Se amate l’arte del Novecento (ma anche se non l’amate e volte saperne di più) non fatevi scappare questo libro.

Infine ricordatevi sempre le parole di Paul Klee: “L’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è”.

Della stessa collana: COME SI FA UNA GALLERIA D’ARTE.

H!

www.francopaniniragazzi.it/

(immagine: la copertina del libro)

INSTAGRAM: instagram.com/ilrosicchialibri

Il Rosicchialibri

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