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NERONE E IL MISTERO DELLA BARBA DI RAME

NERONE E IL MISTERO DELLA BARBA DI RAME

di Giovanna Arciprete

illustrazioni di Andrea Camic

Edizioni Espera, 2020

a partire da 9 anni

Lucio Domizio Nero Enobardo nasce ad Anzio nel 37 d.C. e verrà ricordato dalla storia come l’imperatore Nerone Claudio Cesare Augusto Germanico o, più semplicemente, Nerone.

Questa però non è la storia di Nerone l’imperatore, ma di Nerone il ragazzo di dieci anni, nato in una famiglia illustre nella Roma di più di duemila anni fa, che vive al piano terra di un grosso condominio affacciato su una via affollata.

E’ la storia di un nome che nasconde un mistero, un mistero che il giovane Nerone vuole assolutamente conoscere.

Un nome, si sa, è un fardello importante da portare: il nome ci definisce, ci distingue e in certi casi ci descrive, così anche Nerone era sempre rimasto colpito dal suo terzo nome: Enobardo, che letteralmente significa “dalla barba rossa”, tutti gli avi di suo padre Domizio avevano portato questo nome, praticamente un soprannome, che li definiva attraverso una precisa caratteristica fisica (un’usanza piuttosto comune nell’antica Roma).

Ma chi era stato il primo della stirpe dei Domizi a portare questo nome?

In famiglia si vociferava che quel terzo nome (cognomen) era molto antico e i discendenti maschi lo avevano ottenuto per intercessione divina.

Sicuramente un mistero da indagare.

Così Nerone decide di scoprire l’origine del suo nome divino e, insieme ai suoi amici, studia un piano per ottenere le informazioni che cerca.

Il piano è preciso: penetrare nell’Archivio del Campidoglio alla ricerca di documenti e riuscire a parlare con una vestale (un’antica sacerdotessa).

Mentre Nerone e i suoi amici sono impegnati nella ricerca della “barba rossa” il lettore li segue per le strade di Roma: dentro le case, nelle piazze, sui colli, negli edifici sacri e, grazie alle spiegazioni del protagonista, apprende moltissimo sugli usi e i costumi del tempo.

Cosa mangiavano, come si vestivano, cosa facevano e cosa imparavano a scuola dopo l’anno 1000? Come erano fatti gli ambienti, i mobili, le acconciature, le terme, le strade e le case patrizie?

Davanti ai nostri occhi si presenta una porzione di mondo romano di duemila anni fa, che esploriamo grazie alla ricerca di un ragazzino che ha già ben chiaro quale sarà la sua idea di città moderna, Nerone sa che diventerà imperatore, e vuole avere le prove della sua origine divina.

Il protagonista è realmente esistito e anche alcuni dei suoi amici (Severo e Celere diventeranno ingegneri e architetti, responsabili della costruzione della Domus Aurea), ma noi li conosciamo come ragazzi di dieci anni con una missione da compiere che li porterà fra le strade di una Roma che non c’è più. Una Roma dove non c’era ancora il Colosseo (che verrà costruito nel 71 d. C.) fatta di tradizioni già radicate, di riti, di palazzi, di moda, di banchetti e di bellezza, una Roma descritta da parole latine che sono inserite qua e là nel testo per permetterci di entrare ancora di più nell’epoca storica.

Alla fine del libro troverete anche un breve riassunto sulla vita di Nerone, uno degli imperatori romani ancora oggi più discussi, e un piccolo glossario sulle parole e sui personaggi presenti nel testo.

Un libro con una perfetta ambientazione storica scritto dall’archeologa/archivista romana Giovanna Arciprete e illustrato con estrema precisione da Andrea Camic.

Un piccolo giallo storico che vi farà venir voglia di approfondire la storia dell’imperatore Nerone Claudio Cesare Augusto Germanico o, più seplicemente, Nerone.

H!

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