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Lina la fagiolina e l’incredibile avventura del palloncino di gomma da masticare

“Lina la fagiolina e l’incredibile avventura del palloncino di gomma da masticare”

di Antonio Luis Gòmez Molero

illustrazioni di Pablo Ortega Lopez

ErreKappa edizioni, 2019

(a partire da 7 anni)

Lina Sánchez è una fagiolina piccola e rotondetta che vive a Fagiolandia, una città dove le strade profumano di salsa di pomodoro e i fagioli come lei vivono nelle case/barattolo e guidano automobili/posate/volanti.

Lina è la protagonista della nostra storia che non comincia proprio bene per lei: dopo essere stata sgridata e declassata a scuola dal professor Lenticchia scopre che la sua migliore amica non l’ha aspettata fuori da scuola e, a casa, i suoi genitori arrabbiati non si parlano. Come se non bastasse una brutta influenza piena di incubi disturba il suo riposo.

Il mattino dopo però qualcosa è cambiato: i capelli di Lina sono diventati tutti rossi, ma cosa le sta capitando? E cos’è quella nuvola grigia che disturba i suoi sogni?

I giorni successivi sono ancora peggio: Lina per non essere vista si nasconde dai suoi compagni, fino a quando una sera succede un’altra cosa strana: i capelli di Lina diventano luminosissimi e spargono scintille ovunque!

Perché?

Perché Lina ha la “testa che brucia da dentro” a causa dei troppi pensieri, lo afferma un fagiologo, un professore che prescrive alla bambina delle medicine e dice ai suoi genitori di non litigare più e di dire sempre la verità (perché sono i pensieri negativi ad accendere la chioma di Lina).

Però la verità non è facile da dire, la verità fa arrabbiare…

Intanto le medicine hanno un effetto strano sulla testa di Lina: le fanno fuoriuscire dalla testa anche dei piccoli palloncini di gomma da masticare.

Sembra che le soluzioni proposte dal fagiologo non servano a nulla: parlare ad uno specchio, scrivere dei bigliettini, prendersela con un materasso…

Le bolle sulla testa di Lina peggiorano fino a quando un’enorme bolla rosa ingloba la bambina e la fa volare fuori di casa sopra il cielo di Fagiolandia.

Ma com’è possibile tutto questo?

Perché le cure non funzionano?

Perché i pensieri negativi vengono alimentati quando vengono pensati continuamente. L’unico modo per sconfiggerli è stare bene, divertirsi, giocare.

I pensieri negativi si nutrono di altri pensieri negativi così l’unico modo per farli morire di fame è non pensarli.

Il vero problema è “giare intorno al problema”, non c’è nulla che non si può risolvere e, se non si trovano soluzioni immediate, basta smettere di pensare e il problema si risolverà da sé.

Sembra solo un giro di parole, ma invece è una lezione importante che Lina imparerà grazie alle persone che le vogliono bene (e a un’insospettabile vecchietta con due profumati cagnolini blu).

Un libro dalle splendide illustrazioni a tutta pagina che affronta un tema poco considerato: i pensieri dei bambini che da piccoli piccoli possono diventare enormi e dare origine a rabbia, inadeguatezza e cattivo umore. I capelli di Lina per fortuna si illuminano, ma non sempre il disagio dei bambini si manifesta. Però esistono molte soluzioni per arginare i pensieri negativi dei più piccoli, come dire sempre la verità e (quando è possibile) rendere spensierato ogni loro momento.

H!

errekappa.net/

(immagine: la copertina del libro)

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