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La grande rapina al treno

“La grande rapina al treno”

di Federico Appel

Sinnos, 2019

(5 – 6 – 7 anni)

Quante cose si possono fare in treno?

Si può leggere, si può chiacchierare, si può dormire, si può guardare fuori dal finestrino…

ma se il treno scorre in orizzontale e si sfoglia come un libro, quante cose possono accadere? E quanti personaggi si possono incontrare?

Questo libro/treno è un bellissimo racconto ideato e illustrato da Federico Appel, un viaggio pieno di passeggeri, ognuno con il suo “bagaglio” di storie da raccontare!

Il protagonista è un bambino che sale sul treno per viaggiare insieme a sua zia.

Però per un bambino il treno è davvero un posto noioso passata l’emozione iniziale, così dopo aver guardato fuori dal finestrino, dopo aver osservato gli altri passeggeri, dopo aver letto e fatto i compiti, che cosa può fare?

Due giorni di viaggio sono lunghi e le cose da fare finiscono in fretta, inoltre non è buona educazione andarsene in giro per gli scompartimenti.

Ma l’azione non si fa attendere, perché la famigerata Banda dei Tredici banditi assalta il treno! Ed è subito lo scompiglio: il treno continua a viaggiare, mentre i banditi a cavallo (allora è vero che i cavalli corrono più veloci dei treni!) entrano dai finestrini e derubano i passeggeri.

Forse non è tutto perduto, perché arriva lo sceriffo… anche se viene subito disarcionato!

E quell’indiano che è salito qualche fermata prima si comporta in modo strano, cosa sta facendo?

Poi compare un orso (in realtà l’abbiamo già visto nelle prime pagine), ma gli orsi possono viaggiare sui treni?

La famigerata Banda dei Tredici riuscirà a rapinare tutte le persone sul treno? Oppure i passeggeri non saranno disposti a cedere tutto ciò che posseggono ai banditi?

Un racconto diverso, insolito, divertente e VELOCE!

Un libro che mentre si sfoglia crea la sensazione di movimento del treno, così possiamo vedere cosa succede in corsa (sembra quasi di sentire lo sferragliare del treno).

Tante immagini piene di dettagli accompagnano lo scorrere del tempo (e del treno) invitando il lettore a trovare sempre nuovi dettagli: piccoli animali, oggetti e onomatopee.

Un modo decisamente diverso per raccontare una storia.

Un piccolo capolavoro da leggere ad alta voce (magari facendo le voci di tutti i personaggi) oppure come prima lettura a partire dai 6 anni.

H!

(immagine: la copertina del libro)

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