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Il Dr. Seuss ha “curato” intere generazioni di americani!

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Theodor Seuss Geisel (1904 – 1991) è stato uno scrittore e fumettista statunitense, meglio conosciuto con lo pseudonimo Dr. Seuss.
Non c’è americano che almeno una volta non abbia letto un suo libro o visto la trasposizione di una delle sue storie sotto forma di cartone animato o film. Basti pensare che “Il Grinch che rubò il Natale” è stato adattato numerose volte in undici specials televisivi, tre lungometraggi e un musical di Broadway. Dalla sua prima apparizione nel 1957 fino ad oggi, viene ancora trasmesso il cortometraggio il giorno di Natale in tutte le case americane, e il suo nome viene evocato quando capita di avere un Natale “rovinato” per qualche motivo.
Negli Universal Studios di Orlando in Florida c’è anche una sezione a lui dedicata con le riproduzioni delle macchine che sfidano la forza di gravità dei suoi personaggi assurdi: Seuss Landing.
In Italia è poco conosciuto, purtroppo è arrivato tardi – alla fine degli anni ’90 – grazie a Mondadori e Giunti (però le rime intraducibili e gli assurdi giochi di parole sono stati adattati splendidamente).

Mi spiace, questo post è più lungo degli altri, ma non si può parlare del Dr. Seuss senza far parlare i suoi libri (quelli tradotti in italiano)!
L’UOVO DI ORTONE (1940): questa storia parla di adozione. Il corvo depone l’uovo, Ortone (un elefante) lo cova, di chi sarà il cucciolo quando uscirà dall’uovo?
ORTONE E I PICCOLI CHI (1954): il messaggio di questa storia, sempre con l’elefante Ortone protagonista, è: “non importa quanto tu sia piccolo, sei comunque importante”!
IL GRINCH (1957): il Grinch (mostriciattolo verde e solitario) odia i festeggiamenti per il Natale che disturbano la sua quiete. Decide così di rubare il Natale impossessandosi di tutte le decorazioni e i regali, ma lo spirito del Natale non è certo il consumismo…
IL GATTO COL CAPPELLO (1957): due bambini si annoiano a casa in un giorno di pioggia, alla loro porta si presenta un gatto antropomorfo con un cappello a strisce bianche e rosse che combina guai, ma la mamma sta per tornare e bisogna rimettere tutto a posto!
PROSCIUTTO E UOVA VERDI (1960): questo libro insegna ai bambini a mangiare le “cose verdi” come la verdura dopo un lunghissimo tormentone in rima.
GLI SNICCI (1961): solo il Dr. Seuss poteva parlare di razzismo senza citarlo mai, un capolavoro!
IL PAESE DI SOLLA SULLA (1965): un tizio buffo vuole andare nel Paese di Solla Sulla dove dicono che “non si soffre per niente, quasi nulla”. Il viaggio sarà irto di ostacoli e la meta tanto agognata non riuscirà nemmeno a vederla perché… beh, forse perché a casa si sta meglio!
LA BATTAGLIA DEL BURRO (1984): anche qui un tema delicatissimo e totalmente estraneo ai bambini come la Guerra Fredda è spiegato con una semplicità imbarazzante.
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(immagini: al centro il Dr Seuss con alcuni personaggi e le copertine dei libri tradotti in italiano, sotto tre fotogrammi di tre film tratti dai suoi racconti, il lungometraggio 3D di Ortone, il Grinch interpretato da Jim Carrey e il Gatto col Cappello impersonato da Mike Myers)

Il Rosicchialibri

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