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I VECCHI BAMBINI

I VECCHI BAMBINI

di Elisabeth Brami

illustrazioni di Aurélie Guillerey

Edizioni Clichy, 2021

a partire da 5 anni

stampatello minuscolo e corsivo

Che cos’è la vecchiaia?

Com’è fatta la vecchiaia?

Come si vive la vecchiaia?

La vecchiaia è una malattia?

Ce lo spiegano in questo albo illustrato un’affermata autrice/psicologa polacca e un’artista francese.

Invecchiare non è una malattia, ma è vivere una vita molto lunga. Sembra una frase scontata, però racchiude molto di più di quello che sembra. Infatti la vecchiaia non si può racchiudere in una frase, ma ha a che fare con la lunghezza della vita: più la vita è lunga più si invecchia! I capelli diventano bianchi, le orecchie non sentono più bene, si hanno meno amici e -se si è riso molto- le rughe intorno alla bocca sembrano raggi di sole.

Sono tutti segni di una vita lunga vissuta intensamente.

Ma allora invecchiare è brutto?

No, non lo è! La vecchiaia è una mappa del tesoro in cui si possono trovare le tracce di un viaggio chiamato vita.

Questo libro racconta la vecchiaia, e lo fa con un testo in rima e due punti di vista differenti: la parte scritta in stampatello minuscolo racconta quello che sappiamo (o crediamo di sapere) sulla vecchiaia, la parte stampata in corsivo invece spiega quello che la vecchiaia è veramente. Così, con un testo semplicissimo, vengono messe a confronto due facce della stessa medaglia!

I vecchi sono lenti. Vero, ma andare veloci non serve a niente.

I vecchi hanno corpi che portano i segni dell’età. Vero anche questo, ma hanno passato prove peggiori di qualche acciacco.

I vecchi non hanno più la mamma e il papà. Vero, ma non dimentichiamo che sono loro ad essere genitori, e sono contenti quando i figli li vanno a trovare.

I vecchi si innamorano. Vero, verissimo e… straordinario!

Queste sono solo alcune riflessioni sulla vecchiaia e, sfogliando le pagine del libro, ci si accorge che la parola “vecchio” infilata qua e là, è usata solo per definire senza ipocrisia un’età della vita. Del resto i bambini quando parlano degli anziani li chiamano “vecchi”, per distinguerli da quelli più giovani.

I vecchi quindi sono una risorsa importante della nostra società, sanno tante cose ed è incredibili stare ad ascoltarli (anche se ogni tano si ripetono).

Il libro si chiude invitando tutti a non aver timore della vecchiaia, perché più tempo si passa su questa terra più si impara ad amare.

Un altro piccolo gioiello delle edizioni Clichy, che affronta un tema deliziosamente attuale da un punto di vista differente (anzi, due).

H!

edizioniclichy.it/

(immagine: la copertina del libro)

Il Rosicchialibri

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