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I sogni del Signor Rossi

“I sogni del Signor Rossi”

di Bruno Bozzetto

Il battello a vapore, 2018 (prima edizione, 1977)

(per tutti i nostalgici e per chi ancora non lo conosce)

stampatello maiuscolo

copertina con il signor rossi davanti alla macchina da scrivere_rosicchialibri

Per chi lo conosce, per chi lo riconosce, per chi l’ha appena conosciuto, per chi lo ha amato, il Signor Rossi è sicuramente un personaggio che ha accompagnato un pezzettino di storia di ognuno di noi.

Questo piccolo omino vestito di rosso è nato nel 1960 dalla penna di uno dei più grandi (anzi, proprio il più grande!) disegnatori, animatori e registi italiani.

Il Signor Rossi nacque un po’ per “vendetta” a Bergamo, quando un festival cittadino rifiutò un film di Bozzetto e lui decise di rappresentare in un corto la sua vittoria (“Un Oscar per il Signor Rossi”).

Da quel momento il piccolo personaggio divenne l’icona dell’italiano medio, un’anima candida che si muoveva in un mondo stravolto dal boom economico.

Tenero, sognatore, pasticcione, accompagnato dal suo cane con le ghette Gastone (personaggio inserito grazie a Guido Manuli) che gli fa da “factotum” e da coscienza, il Signor Rossi diventa protagonista di sette cortometraggi, tre film e una serie televisiva che lo vedono alle prese con la sua giornata tipo in un mondo che si sta evolvendo dal punto di vista tecnologico e involvendo dal punto di vista umano.

Il Signor Rossi, l’italiano medio, nella sua piccola quotidianità è praticamente l’unico testimone di quella solitudine che troppo spesso accompagna il progresso.

Questo libro è la trasposizione cartacea del film omonimo del 1977 di Bruno Bozzetto, Guido Manuli e Maurizio Nichetti, dove il protagonista quando si addormenta diventa sonnambulo e nei suoi sogni può essere tutto quello che non è: Tarzan, un astronauta, Sherlock Holmes… però i suoi risvegli fuori dal letto sono decisamente disastrosi!

Una storia che si legge come un fumetto e che riproduce fedelmente tutti i meravigliosi fondali dipinti a mano e i colori psichedelici – veri e propri biglietti da visita bozzettiani – che accompagnano le scene d’azione e le onomatopee.

Un libro per nostalgici (che ormai era diventato introvabile) e una grande occasione per far conoscere ai più piccoli un personaggio fondamentale dell’animazione italiana di quando si disegnava ancora con le matite…

H!

 

http://www.battelloavapore.it

(immagine: la copertina del libro)

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