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Buonanotte, Gorilla!

“Buonanotte, Gorilla!”

di Peggy Rathmann

LupoGuido, 2019

(3 – 4 – 5 anni)

Scende la sera anche allo zoo e il guardiano augura la buonanotte al gorilla. Però non si accorge che l’astuto primate gli sfila le chiavi dalla cintura… comincia così questa meravigliosa storia per immagini che ha ancora tanto da dare (e da dire) anche dopo venticinque anni.

Mentre il guardiano saluta uno dopo l’altro gli animali dello zoo, il gorilla con le chiavi apre tutte le gabbie e l’elefante, il leone, la giraffa, la iena e l’armadillo lo seguono in fila indiana formando una silenziosa processione verso la casa del guardiano.

E poi?

E poi si sistemano tutti per dormire intorno al letto (tranne il gorilla che ha scelto di stare sotto le coperte) e si augurano la “Buonanotte”.

Ma la moglie del guardiano, svegliata da tutto quel trambusto, non è d’accordo di dormire in una stanza così affollata, così riporta tutti gli animali nelle gabbie, tranne il gorilla che le ha rubato le chiavi…

Una storia dolcissima con un finale a sorpresa che tocca un paio di argomenti tanto cari ai bambini: la disobbedienza e il desiderio di dormire nel “lettone”.

Il gorilla sa che sta facendo qualcosa che non deve fare (e ce lo suggerisce anche la copertina dove il piccolo gorilla ammicca al lettore dopo aver rubato le chiavi) ma lo fa lo stesso e, mentre si prepara con l’inganno ad andare a dormire nel “lettone”, si porta dietro anche dei complici che fanno sembrare meno grave la sua scappatella. I complici vengono subito riportati all’ordine, in fondo a loro non interessava così tanto dormire in casa del guardiano, ma il gorilla non si arrende, perché ha imparato come fare: gli basta rubare le chiavi!

Il gorilla in fondo è solo un bambino che non vuole dormire nel suo lettino con le sbarre (la gabbia) e le prova tutte per raggiungere il suo scopo e, quando trova il modo (sfilare le chiavi dalla cintura del guardiano) lo utilizza con grande astuzia.

Un grande classico che ritorna in un formato che rende giustizia alle straordinarie illustrazioni di Peggy Rathmann messe in risalto dalla carta opaca a cui ci ha abituati LupoGuido Editore e perfetto per la lettura ad alta voce (“Buonanotte, Gorilla!” era già stato pubblicato in Italia alla fine degli anni Novanta, ma in un’edizione molto più piccola).

H!

(immagine: la copertina del libro)

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