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Alla scoperta delle immagini – Dalle caverne a Internet

“Alla scoperta delle immagini – Dalle caverne a Internet”

di David Hockney & Martin Gayford

illustrazioni di Rose Blake

Babalibri, 2018

(7 – 8 – 9 anni)

David Hockney è un artista poliedrico, dipinge, scatta fotografie, disegna e crea opere elettroniche (con computer e tablet), Martin Gayford invece è un critico d’arte. Dalle loro “chiacchiere” è nato questo fantastico libro che affronta la storia dell’arte (senza un ordine cronologico) dal punto di vista delle immagini: perché le creiamo, come sono fatte, cosa vogliono rappresentare, come si inseriscono nello spazio circostante, come si specchiano e così via… Un libro di storia dell’arte diverso dal solito e pieno zeppo di curiosità.

Prima di intraprendere questo viaggio nelle immagini ricordate: i dipinti ci mostrano ciò che non possiamo vedere, o meglio, ci mostrano ciò che vediamo filtrato dagli occhi (e dalle mani) dell’artista.

Tutti crediamo di sapere cos’è un’immagine, ma questa parola contiene più dettagli di qualsiasi altra, scopriamoli tutti!

Gli artisti del passato e quelli contemporanei si sono sempre trovati ad affrontare gli stessi problemi: come riprodurre lo spazio per raccontare una storia? Come trasformare un tratto di matita e una pennellata in una persona o una cosa? Come rappresentare un’idea?

Partiamo quindi dal segno, un gesto della mano che con una matita, una penna, un carboncino o un pennello appena tracciato comincia a somigliare a qualcosa, grazie al segno i soggetti prendono vita su una superficie bidimensionale. Dopo aver tracciato le linee, tocca alle luci e alle ombre far uscire l’immagine dal foglio, ma cos’è un’ombra? L’ombra è il contrario della luce, è una macchia di buio dietro un contorno, ma grazie a lei ogni cosa prende vita prima ancora di inserire il colore (lo sapeva bene Caravaggio che ha basato tutta la sua opera sull’alternanza luce/ombra).

Una volta “creata” l’immagine ha bisogno di uno spazio intorno a sé, perché la superficie bidimensionale non le basta più, allora come si crea uno spazio? Un dipinto non è una fotografia che coglie lo spazio tutto insieme con un solo scatto, il pittore deve studiare ogni dettaglio: il primo piano, il secondo piano, lo sfondo… ci sono diverse tecniche per fare questo, ma la più completa è la prospettiva. La prospettiva è entrata nelle opere d’arte durante il Rinascimento e c’è rimasta per molti anni, fino a quando all’inizio del 1900 un altro punto di vista sostituì questa tecnica che veniva studiata da sempre: il Cubismo, un modo di vedere la realtà da più punti di vista contemporaneamente (fu una vera rivoluzione).

E poi? E poi dal 1839 quando nacque la fotografia il vastissimo mondo delle immagini si dovette reinventare, perché da quel momento tutto cambiò e alla fotografia fecero seguito le immagini in movimento, il cinema, la televisione, le fotografie a colori, l’animazione, la grafica, la computer art, Internet…

Le immagini oggi sono alla portata di tutti, anche sul telefono.

Le immagini cambiano e continueranno a cambiare, verranno realizzate con tecniche sempre più all’avanguardia, però la definizione d’immagine sarà ancora la stessa: un segno, la luce, le ombre, i colori, lo spazio, ma soprattutto un’IDEA.

Un libro scritto da un artista che spiega semplicemente cos’è l’arte, cosa volete di più?

H!

(immagine: la copertina del libro)

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Il Rosicchialibri

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